Ricaricare le pile del Cuore

“sarà primavera finché le fronde degli alberi faranno da tetto ai nostri sorrisi”

10003361_939042689451057_7135102355752817297_n“La pedagogia è ben connessa alla realtà, pone lo sguardo sulla vita concreta, sul qui ed ora”.

Sarà che il clima in questi ultimi giorni si è fatto mite, il gelsomino sul mio balcone sprigiona un profumo rinquorante e mentre scrivo dalla finestra entrano le risate felici dei bambini che giocano in un prato colmo di margherite fiorite.

Penso a quanto piccoli e grandi siano travolti dalle tendenze di oggi a passare ore ed ore davanti a schermi di computer, cellulari o TV, a rincorrere un tempo fantasma, strappato dai mille impegni, penso a quanto, grandi e piccini, abbiano il bisogno di vivere il mondo semplicemente, vivere dei niente meravigliosamente significativi. Sprofondare in un manto erboso, con un libro sopra la testa che ripara dal sole, dopo un pic nic, rincorrere una palla, uscire al mattino e respirare, per un attimo, la fresca brezza e concedersi il tempo di un caffè, di un semplice ciao ed un sorriso.

Ognuno di noi dovrebbe concedersi attimi e come genitori dovremmo costruire, per i nostri bambini, occasioni in cui il sole sia il carica batterie, visitare luoghi dai quali andare via non provochi tristezza perché il cuore è pieno di gioia. Attimi semplici ma vissuti in modo autentico, la colazione del mattino che sia un rito,  una predisposizione al sorriso per l’intera giornata, registrare immagini, come fossero fotogrammi, e raccontarle, condividerle. Incontrare mani con vene in rilievo e ascoltare occhi sporcati dalla vita.

Vivere un tempo, il nostro tempo, significa anche imparare, imparare dall’esperienza. Il mondo che ci circonda è il libro più bello, il motore di ricerca più completo. L’uomo impara facendo e il bambino soprattutto. Pensate sia possibile imparare a giocare a tennis leggendo un libro, guardando gli altri o sentendo qualcuno che ne parla?

Ciò che basterebbe fare è alzare, per un secondo, gli occhi dalle routine, guardare il cielo azzurro o regalare un sorriso alle nuvole e imparare a sfruttare quei momenti semplici, quei luoghi famigliari e farli rivivere in modo speciale, con fantasia e leggerezza, aggiungere curiosita’ ai propri punti di riferimento, cambiare idea, trovare nuove certezze, essere soddisfatti dei tentativi, del cammino, piu’ che della meta.

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