Educare il potenziale umano. Maria Montessori e il suo metodo

“L’educazione non è solo ciò che il maestro dà, ma un processo naturale, che si svolge spontaneamente nell’individuo” M. Montessori

Il 10 luglio di due anni fa realizzavo uno dei miei sogni più grandi conseguendo la laurea in Scienze dell’educazione, con una tesi su Maria Montessori, “Educare il potenziale umano: Maria Montessori e il suo metodo“. Qualche giorno fa qualcosa mi ha portato a riaprire e risfogliare quelle pagine e in ognuna di esse ho ritrovato l’emozione di quei momenti, la soddisfazione di righe che, con fatica, andavano a comporre il mio lavoro. Da qui l’idea di creare una rubrica dedicata proprio a lei, una grande pedagogista, Maria Montessori e a ciò che ci ha lasciato con il suo lavoro.

10MP_DIVYA_MONTESSO_159711gMaria Montessori, faro dell’educazione infantile in Italia, è la pedagogista italiana ancora oggi più nota all’estero e al grande pubblico. Con il suo lavoro segnò il dibattito pedagogico tra fine ‘800 e i prime decenni del ‘900. Nata a Chiaravalle, in provincia di Ancona, nel 1870 fu la prima donna, nella storia dell’università italiana, a conseguire la laurea in medicina. Assistente nella clinica psichiatrica dell’Università di Roma, si interessò dell’educazione degli anormali.

La sua attenzione cadde sulla letteratura di Itard e Séguin (medici francesi)  i quali si occuparono di casi di fanciulli selvaggi ritrovati in zone isolate nel corso del ‘700. La Montessori si convinse del fatto che un’educazione adeguata permette l’inserimento anche degli anormali nella comunità sociale. Nel 1898 presenta ad un Congresso pedagogico a Torino i risultati delle sue ricerche e a breve diviene Direttrice della futura Scuola magistrale ortofrenica di Roma. Il Congresso segnò il passaggio della Montessori verso la pedagogia.

Maria Montessori decise di rinnovare le sue basi culturali e dopo aver conseguito la laurea in Filosofia nel 1907, aprì la sua prima Casa dei Bambini, nel povero quartiere di San Lorenzo in Roma. Due anni dopo pubblicò la sua prima opera “Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile delle case dei bambini”.

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Nacque così il movimento montessoriano e vennero istituiti corsi appositi per la formazione degli insegnanti a livello nazionale ed internazionale che portarono, nel 1924, alla nascita dell’Opera Nazionale Montessori.

A seguito del movimento fascista la Montessori sarà costretta a trasferirsi all’estero. Trascorrerà molti anni in Olanda.

Muore nel 1952 lasciando-ci in eredità il suo metodo.


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