“Mamme e Papà un po’ così un po’ cosà”

“Raccontare una storia è un modo intelligente per far riflettere”.

Un libro che apre una finestra sulla realtà della famiglia, un libro che fa sorridere, magari corrucciare la fronte o grattare la testa o anche commuovere, che lascia spazio anche all’immaginazione, alle soluzioni creative, all’idea che una mamma ed un papà hanno sempre qualcosa da dare ai loro bambini. Una raccolta di storie che ci danno la possibilità di pensare in modo nuovo e diverso alle mamme e ai papà, un po’ così e un po’ cosà, come a volte siamo noi adulti.

“Sei storie, sei fotografie scattate a sorpresa. Mentre la mamma di Giorgio misura i giorni e il papà di Nicoletta fa l’altalena con il sonno. Istantanee di genitori in controluce, che svestono il mantello di supereroi per indossare a volte tenerezza, spesso fragilità, talvolta il buio. Storie di bambini per pensare all’unicità di ogni mamma e ogni papà”.

“La signora Ofelia e Giorgio oggi, dopo la scuola, vanno al parco. Oggi è un giorno pari e non ci sono dubbi all’orizzonte”.

Le storie di questo libro ci fanno riflettere sulle difficoltà dei genitori, di alcuni in particolare, sul loro modo particolare di vivere la genitorialità che deve essere qualche volta capito, accettato e amato anche dai figli. Modi di essere genitori o di non esserlo, che è facile criticare, stigmatizzare, valutare negativamente, prima di averli realmente compresi.

“Leggere queste storie di mamme e papà un po’ speciali, un po’ normali, un po’ al limite, significa cercare di capire, ma con leggerezza e con uno sguardo tenero, non giudicante, comportamenti che feriscono, pur senza intenzione, atteggiamenti che confondono, mentre vorrebbero trasmettere amore e presenza”.

Un libro per i grandi: per mamme, papà, maestre o chiunque voglia uscire dal mondo nel quale siamo immersi e fermarsi un istante per capire che un bambino ha bisogno essere visto, protetto, ascoltato, capito, accettato, abbracciato e sostenuto. Un libro per chiunque voglia capire qualcosa in più anche di se stesso perché ognuno di noi potrebbe riconoscersi in uno dei protagonisti di queste brevi storie.

“Se sei una persona che ama i bambini potresti iniziare ad amare un po’ di più anche i loro genitori e le loro speciali caratteristiche. Imparare a vedere il lato originale o, almeno non esagerare nel sottolineare le mancanze. Non è per niente facile, bisogna sapersi perdonare l’imperfezione”.


Andrea Prandin, Laura Papetti, “Mamme e papà un po’ così un po’ cosà”, Ed. Coccole e Coccole, 2006

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