“Il mio amore fragile. Storia di Francesco”

“Per certi viaggi non si parte mai quando si parte. si parte prima. a volte molto prima”.

“Il mio amore fragile. Storia di Francesco” è un libro speciale. Scritto a più mani, una filosofica, l’altra teatrale ed una materna, quella di Catia Cariboni. Un diario materno il suo, la storia di un amore fragile, quello per Francesco, il bambino di cristallo.

copHo avuto il piacere di incontrare ed ascoltare Catia qualche mese e la sua storia, quella del piccolo Francesco e quella di Gabriele, la voce paterna, è una storia che tocca il cuore. Un testo sul significato del venire al mondo e dell’essere genitori. Non si intende qui esprimere giudizi in merito alle scelte espresse ma semplicemente far conoscere la storia di qualcuno, Francesco, di una madre, Catia, di un padre, Gabriele e di una famiglia. Un’occasione per riflettere.

“La storia del piccolo Francesco può parlare veramente a tutti: a chi è genitore e a chi è figlio, a quanti praticano l’arte medica e a coloro che vogliono trovare un tempo per pensare a quell’evento così semplice e spontaneo, eppure così carico di significati e di valori che è il venire al mondo”.

Catia, durante un’ecografia di routine, scopre che il suo piccolo Francesco è affetto da una patologia rarissima, l’osteogenesi imperfetta, una fragilità ossea che procurava a Francesco numerose fratture delle ossa, anche allo stadio fetale. Le possibilità che i medici danno alla sopravvivenza di Francesco sono scarse e parlano di lui a genitori come un “nano da circo”.

Catia e Gabriele dicono No, e quello è il loro Si a Francesco.

Esami più approfonditi confermano la diagnosi e i medici spiegarono ai futuri genitori che il piccolo Francesco avrebbe avuto anche un grave deficit mentale.

Secondo i medici la vita di Francesco non sarebbe stata degna di essere vissuta, Francesco sarebbe stato “condannato alla vita” ma “un’altra via non sarebbe stata percorribile per noi”.

Francesco nasce il 30 giugno, durante un temporale estivo, il suo primo vestitino, cucito apposta per lui era pronto.

“Francesco voleva nascere. A un tratto ecco finalmente un Francesco: lavato ed avvolto in un lenzuolo. Questi i primi attimi della vita postnatale di Francesco”.

Il compito a cui sono chiamati ora Catia e Gabriele è quello di essere genitori. Lo sconforto di vedere le fratture di Francesco, il pensiero del suo dolore, le difficoltà nel prenderlo in braccio, fargli il bagnetto, coccolarlo; fare con lui e per lui le cose più semplici.

Una storia di amore puro, quello di due genitori per il proprio figlio, l’affronto di una malattia rara, di un superamento di giudizi superficiali. Scelte difficili ed emozioni indimenticabili.

Una storia per riflettere. Una storia da condividere o criticare. Una storia che, nonostante i giudizi ed i pregiudizi, regala un’emozione profonda.


Catia Cariboni, Gaetano Oliva, Adriano Pessina, Il mio amore fragile. Storia di Francesco, XY.IT Editore, 2011

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