Perché cucinare con i bambini

“Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti” Julia Child

bambini-in-cucina

I bambini per apprendere e costruire le proprie competenze devono poter fare e provare piacere nel fare, ripetere le esperienze e sperimentare la loro creatività il più possibile.

Il cibo e la cucina possono diventare occasioni speciali per mettere in gioco azioni educative in grado di stimolare lo sviluppo psico-fisico del bambino, la sua autonomia, la sua crescita e il suo bagaglio culturale.

Saper usare le mani vuol dire creare fisicamente qualcosa, vuol dire sviluppare quel saper fare tra gli obiettivi principali di ogni progetto educativo.

La cucina permette inoltre lo sviluppo della manualità fine; questa si sviluppa lentamente e perchè ciò avvenga è necessario che essa sia stimolata e incentivata.

Attraverso la realizzazione di preparazioni mirate si veicola anche il principio della stagionalità degli alimenti.

Tra gli obiettivi principali del cucinare con i piccoli vi è lo sviluppo motorio, la socializzazione e lo sviluppo cognitivo, oltre allo stimolo della fantasia, del riciclare e riutilizzare alcuni materiali, trovare la giusta concentrazione e attenzione. Vi è poi l’aspetto della socializzazione e della cooperazione che si sviluppa attraverso la realizzazione di un progetto comune.

La cucina insegna anche a creare le buone abitudini igieniche quando si è a contatto con il cibo: lavare le mani prima e dopo aver toccato i cibi e mantenere pulito l’ambiente di lavoro.

E ancora la cucina permette ai bambini di conoscere cibi sempre nuovi, assaggiarli, toccarli, annusarli; si lavora così anche sullo sviluppo dei sensi.

Una delle prime cose che la cucina insegna è che per ottenere un risultato è necessario rispettare delle regole, regole che in genere ai bambini non appaiono così rigide in quanto coinvolti e curiosi del risultato finale.

Il concetto di attesa è legato è al concetto di tempo. Cucinando si fa esperienza del tempo e dei tempi dell’impasto, della lievitazione, della cottura.

In cucina si impara che non si può portare a casa un prodotto sempre perfetto ma può essere sempre consumato, perchè cucinare non è un gioco ma un’abilità che ognuno di noi può acquisire a modo suo e secondo le proprie inclinazioni, sia manuali che di gusto.

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