Quando aiutare non aiuta

“Solo quando il seme è maturo il fiore sboccia”

fff

Una favola antica racconta che un uomo trovò il bozzolo di una farfalla lungo il sentiero che stava percorrendo. Pensò che per terra sarebbe stato al pericolo e lo portò a casa per proteggere quella piccola vita che stava per nascere. Il giorno dopo si rese conto che nel bozzolo c’era un minuscolo foro. Quindi si sedette a contemplarlo e vide che la farfalla stava lottando per uscire.

Lo sforzo del piccolissimo animale era enorme. Per quanto ci provasse una e un’altra volta, non riusciva a uscire dal bozzolo. A un certo punto, la farfalla sembrò rinunciare. Rimase immobile, come se si fosse arresa.

Allora l’uomo, preoccupato per la sua sorte, prese un paio di forbici e tagliò delicatamente il bozzolo, da un lato all’altro. Voleva aiutare la farfalla a uscire. E ci riuscì! Finalmente l’insetto uscì. Eppure, quando lo fece, il suo corpo era infiammato e le sue ali troppo piccole, come se fossero piegate.

L’uomo attese, immaginando che fosse una fase passeggera. Pensò che presto la farfalla avrebbe spiegato le ali e spiccato il volo. Ma non andò così: l’animale continuò a trascinarsi senza riuscire a volare, e dopo poco morì.

L’uomo ignorava che quella lotta della farfalla per uscire dal bozzolo era una fase imprescindibile per rafforzare le sue ali.

In questa favola è contenuto un principio educativo fondamentale: il rispetto dei tempi dell’altro.

Spesso quando vediamo i nostri utenti in difficoltà tendiamo a sostituirci a loro, non lasciando quel tempo necessario utile a trasformare un semplice atto in un atto educativo.

Da ciò emerge la necessità di una relazione educativa che attende, una relazione consapevole del fatto che i risultati non saranno mai visibili nell’immediato: l’educando è un frutto in maturazione ed il compito dell’educatore è quello di rimanere in attesa ed accattare l’irriducibile discontinuità tra i nostri atti e il loro risultato.

Ogni educatore dovrà affiancare alla pazienza per l’attesa della maturazione la credenza alla possibilità del cambiamento. Questo, seppur con tempi individualizzati, avverrà sempre perché ogni uomo è un essere in continuo mutamento.

Un pensiero su “Quando aiutare non aiuta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...