“Sono io nato per educare?”: sull’ultimo episodio di maltrattamenti a scuola

“Perchè è proprio così: lo strumento del chirurgo è la mano quello dell’educatore è il cuore” Questa mattina mi sono svegliata con una di quelle notizie che non vorrei mai leggere. Una di quelle storie che non vorrei mai condividere, ma sono storie che incontrano ancora troppo silenzio e troppa superficialità per non essere raccontate.Continua a leggere ““Sono io nato per educare?”: sull’ultimo episodio di maltrattamenti a scuola”

Educare nel bosco: quando l’educazione incontra la natura

“In questo piccolo pezzo di mondo non è vietato sporcarsi, non è vietato salire sugli alberi, non è vietato urlare di gioia o saltare nelle pozzanghere, non è vietato ridere a crepapelle” Nel bosco i bambini si muovono tra gli alberi, inventano dal nulla, giocano con i materiali naturali, imparano l’uno dall’altro in un ambienteContinua a leggere “Educare nel bosco: quando l’educazione incontra la natura”

I disabili ai non disabili: 10 cose che i disabili vorrebbero dire ai non disabili

“La disabilità è un’arte. È un modo ingegnoso di vivere” Neil Marcus Guarda me non la mia disabilità. Acettami. Chiedi a me per sapere qualcosa che mi riguarda, non ad altri. Non tenere i bambini lontani da me, la mia disabilità non è contagiosa. Prendimi sul serio, anche se CREDI di avere una marcia inContinua a leggere “I disabili ai non disabili: 10 cose che i disabili vorrebbero dire ai non disabili”

Per una storia della pedagogia. L’età moderna e la scoperta dell’infanzia

“Tutto è in continuo fluire e non consente a nessuna cosa di prendervi un aspetto costante”  Rousseau E’ solo nel Novecento che avviene il definitivo superamento della visione del bambino come “piccolo uomo” e si assiste al profondo mutamento di atteggiamento nei confronti dei piccoli. Si sviluppa un “sentimento dell’infanzia” caratterizzato da amorevolezza, tenerezza, cureContinua a leggere “Per una storia della pedagogia. L’età moderna e la scoperta dell’infanzia”

Il parco cinque sensi: un’esperienza a piedi scalzi

“Non è folle chi cammina a piedi nudi. É folle chi non lo fa” Il mondo in cui viviamo, questo nostro mondo digitale, fatto di sterile plastica è lontano da quell’educazione alla sensorialità così importante per lo sviluppo del bambino. I sensi, che sono alla base della percezione umana del mondo circostante, vengono oggi datiContinua a leggere “Il parco cinque sensi: un’esperienza a piedi scalzi”

La persona con disagio psichico. Tra storia e riflessione pedagogica

“Prima eravamo matti, adesso siamo malati, quando saremo considerate persone?” Questo inizio potrebbe essere già la conclusione. L’essenza è racchiusa in queste poche parole sopra scritte. Quando saremo considerate persone? Troppo poco ancora la pedagogia si occupa di questo, di queste persone, prima matti, poi malati. Troppo poco ancora la pedagogia sta puntando il ditoContinua a leggere “La persona con disagio psichico. Tra storia e riflessione pedagogica”

Giacomo Rizzolatti il padre dei neuroni specchio. Ecco come funziona l’empatia

“Si, i sentimenti sono contagiosi” Sempre di più si parla, anche in pedagogia, di empatia, dal greco en e pathos, ossia “dento” e “sentire“,  si intende l’attitudine a sentire dentro di sé le emozioni, i sentimenti e le intenzioni che animano le persone con le quali entriamo in contatto. Scientificamente questa deriverebbe dai cosiddetti neuroni specchio. UnaContinua a leggere “Giacomo Rizzolatti il padre dei neuroni specchio. Ecco come funziona l’empatia”

“Ti meriti un amore” di Frida Kahlo

“Ogni “tic-tac” è un secondo della vita che passa, fugge e non si ripete. E in essa c’è tanta intensità e interesse che il problema è solo saperla vivere” Frida Kahlo Ti meriti un amore che ti voglia spettinata, con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta, con tutto e i demoniContinua a leggere ““Ti meriti un amore” di Frida Kahlo”

Tutti al mare

“Senza occhiali molte persone sarebbero disabili. Le barrire sono il buio ma se esse vengono abbattute io potrò vedere ancora”. Essere disabili è facile, basta vederci poco e non portare gli occhiali. Ma ecco che due lenti fanno scomparire questa disabilità. Così è per le barriere. Se sono su una sedia a rotelle perché nonContinua a leggere “Tutti al mare”