La casa dei nonni ha le sue regole

“I nonni hanno un dottorato in amore”

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I nonni sono persone uniche, intime ed indimenticabili che donano in nome di  un amore smisurato.

Un nonno è colui che sa piantare radici nel cuore dei nipoti. Un nonno è colui che lascia impronte emotive incancellabili, impronte di segreti condivisi, di piccoli dettagli, di amore incondizionato.

I nonni sono educatori d’eccezione per ogni piccolo uomo che si appresta a crescere, protagonisti di storie colme di bellezza ed insegnamenti.

I giorni in compagnia di un nonno sono un privilegio per ogni nipote, piccolo o grande.

Luogo comune è che i nonni viziano i piccoli ma quando un nonno non c’è i nipoti sentono la mancanza non dei cioccolatini ma di quello che essi rappresentano.

Le cure dei nonni riflettono un amore che forma i bambini, che li protegge in modo unico, non sempre comprensibile e descrivibile.

I nonni sono coloro che lasciano segni incancellabili nelle anime dei loro nipoti.

Ad essere speciale è anche il luogo in cui i nonni vivono. La casa dei nonni rappresenta per molti nipoti un luogo quasi magico, un angolo di mondo con delle regole proprie ed esclusive.

I giochi, il solletico e le risate, i dolci, le coccole e i baci senza fine. I vizi, i nonni hanno il diritto di viziare i propri nipoti, di concedere dolcetti a colazione e negoziare l’ora della nanna. A casa dei nonni i genitori possono entrare solo se ammessi.

Ma c’è una regola prima di tutte: quel che succede a casa dei nonni resta a casa dei nonni! 


Ho parlato di nonni anche qui:

https://soffidipedagogia.com/2015/09/27/diventare-nonni-gli-incontri-di-chicco-2/

https://soffidipedagogia.com/2015/10/19/una-valigia-magica-per-essere-nonni-felice/

https://soffidipedagogia.com/2016/10/02/a-una-nonna-un-po-piu-speciale/

A una nonna un po’ più speciale

“Tutte le nonne sono speciali ma tu lo sei un po’ di più”

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Avrei potuto dirtelo in un giorno qualunque perchè se siamo insieme per noi è sempre un giorno di festa. Però te lo voglio dire oggi nonna speciale perchè forse qualcuno, leggendo queste parole, penserà come me di avere un nonno o una nonna speciale, proprio come te e che non serve aspettare un giorno stabilito per dire un semplice ti voglio bene, regalare un sorriso o un abbraccio.

Ciao nonna speciale,

volevo solo dirti che mi sono accorta che in tante cose siamo simili.

Ho una passione per i pentolini, tu avevi tantissimi piccoli pentolini e là in quella casa nel bosco alle finestre c’erano le tendine. La tua casa era bella tanto quella di una fiaba.

Cucinare era il mio gioco preferito. Cucinavo proprio come facevi tu che, con le mani sporche di farina, mi chiamavi Nini. Solo tu mi chiami così.

Un giorno qualcosa ti ha cambiato e sembrava averci portato via questo mondo quasi incantato. Ma là, dove nessuno riusciva più a vederti, io ti ho ritrovato. Sembra una forzatura essere tristi perchè tu, con la tua storia, hai riempito anche il futuro.

Tu, con la tua personalità unica, la tua allegria, il tuo essere quello che sei, non perfetta ma mai alla ricerca di compromessi. Tu sei quella che sa dire al mondo “io sono così, e questo è quanto”. Spero di imparare un giorno ad essere proprio così, come sei tu.

Però anch’io sono un po’ matta, proprio come te, e oggi ti dico grazie nonna speciale. Grazie per il tuo esserci,  sempre e comunque, in tutti quei modi che solo noi possiamo conoscere e riconoscere. Grazie a Te Nonna speciale che rendi ogni giorno più pieno di gioia, oltre ogni ostacolo, oltre la malattia. Io e Te, ora, sempre e per sempre.

I nonni lasciano le loro tracce nell’anima dei nipoti

“Capelli bianchi, occhi che brillano al sole, il calore di mani segnate dal tempo che donano amore”

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I nonni sono persone uniche, intime ed indimenticabili. Simbolo di un’unione generazionale, donano sguardi di complicità, concedono quei momenti di gioco permissivo e comprensivo, in nome di quell’amore smisurato.

Un nonno è colui che sa piantare radici nel cuore dei nipoti. Un nonno è colui che lascia impronte emotive incancellabili, impronte lasciate da quei segreti condividi, dai piccoli dettagli, dall’amore incondizionato.

I nonni hanno un dottorato in amore.

Sono educatori d’eccezione per ogni piccolo uomo che si appresta a crescere. Le loro storie fatte di tradizioni e passato affascinano i bambini che vengono così portati un mondi sconosciuti. Racconti di un passato vissuto, come storie nelle quali sono gli stessi nonni i protagonisti, storie colme di bellezza ed insegnamenti.

Essere nonni e fare i nonni non è un beneficio solo per i piccoli ma anche per i nonni stessi. Un riscatto spesso di quel tempo che gli impegni hanno tolto ai figli e che ora possono dedicare ai loro nipotini, una riscoperta del mondo attraverso la meraviglia, l’innocenza e l’amore incondizionato.

I giorni in compagnia di un nonno sono un privilegio per ogni nipote, piccolo o grande.

Luogo comune è che i nonni viziano i piccoli ma quando un nonno non c’è i nipoti sentono la mancanza non dei cioccolatini ma di quello che essi rappresentano.

Le cure dei nonni riflettono un amore che forma i bambini, che li protegge in modo unico, non sempre comprensibile e descrivibile.

I nonni sono coloro che lasciano segni incancellabili nelle anime dei loro nipoti.

Lettere a una nonna speciale

“L’essenziale è invisibile agli occhi” 

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Tu sei qualla nonna lì, quella che ha il profumo dei nonni.

Siamo simili in tante cose, troppe.

Dopo aver impastato la pizza, prima di lasciarla lievitare nel canovaccio umido, ed avvolgerla nella coperta di lana, gli faccio una croce. Proprio come face tu. Non mi ero mai resa conto di farlo anch’io.

Ho una passione per i piatti e le pentole. Tu avevi una casa piena di pentole. Una casa in mezza al bosco, dove da un po’ vorrei poter tornare. In una casa come la tua, con le tendine ricamate alle finestre, come le case delle bambole. Io oggi in una casa così ci vorrei vivere.

Mi chiami sempre Nini, anche quando sembravo una pallina gigante, con i miei chili di troppo. Ancor prima di essere piccina come ora.

Sembra una forzatura pensare a te prima della disabilità, perchè tu sei qui, ancora, con me e io ti vedo e riconosco in te ancora quella nonna speciale…un po’ più speciale.

Tu sai riempire ogni giorno il mio presente e mi hai indicato la strada per il mio futuro.

Tu Nonna speciale, con le tue carezze, i tuoi sorrisi, il tuo coraggio e la tua allegria. Tu con la tua personalità unica e il tuo saper essere quella che sei, mai perfetta ma mai alla ricerca di compromessi, per la serie: “Io sono così, e questo è quanto”. In questo non ti somiglio molto ma spero me lo insegnerai. Però anch’io sono un po’ matta, proprio come te, e ne vado fiera.

Con questo voglio solo dirti grazie Nonna speciale. Grazie al tuo esserci, sempre e comunque, in tutti quei modi che solo noi possiamo conoscere e riconoscere. Grazie a Te Nonna speciale che rendi ogni giorno più pieno di gioia, oltre ogni ostacolo, oltre la malattia. Io e Te, ora, sempre e per sempre.

Una valigia magica per essere nonni felice

“I nonni donano emozioni senza tempo”

preparare-la-valigia-530x300Ieri un altro incontro con i nonni. Un incontro tutto pedagogico durante il quale abbiamo ripreso le fila dell’incontro precedente: “Diventare nonni. Essere nonni”. Abbiamo aperto insieme la “valigia magica”, quella che ogni nonno dovrebbe possedere. Un contenitore di strumenti per essere nonni felici e crescere nipoti felici. Una “valigia magica” per arricchire l’insostituibile rapporto tra nonni e nipoti.

Otto sono le cose che abbiamo trovato dentro questa valigia:

Primo fra tutto, una tazza. Metafora di quel contenitore nel quale sono contenute tutte quelle cose che i nonni devono tenere per sé. La tazza è metafora di quello spazio che i nonni devono lasciare alla completa gestione dei loro figli neo-genitori. La tazza è quel non detto necessario che lascia lo spazio di possibili errori ai propri figli, errori che si riveleranno, però, i più grandi maestri.

Un secondo elemento che troviamo nella valigia è una bottiglia di vino. Un’altra metafora: quella del tempo che ogni nonno deve dedicare a se stesso, alla coppia, all’amicizia, alle proprie passioni. La bottiglia di vino ci permette di non dimenticare che la famiglia dei nonni è un nucleo famigliare a parte, che deve possedere momenti propri, diversi e separati da quelli del nucleo famigliare di figli e nipoti.

C’è poi la musica. Il bambino riconosce la madre, che lo ha portato in grembo, sembra bisogno di alcunché, ma ciò che permette al bambino di riconoscere il padre è la sua voce. I suoni permettono al piccolo di riconoscere le persone e gli ambienti. Se nella casa dei nonni vi sarà una musica il bambino la riconoscerà e percepirà quell’ambiente come proprio e famigliare. La musica è anche metafora dei suoni, che ogni casa possiede. Ogni casa ha i suoi rumori che la differenziano da tutte le altre.

Le favole. Non possono mancare mai, ne nella valigia dei nonni ne in quella di mamma e papà. Le favole sviluppano la fantasia, evocano paure ed emozioni, aiutano a risolvere i problemi e li prevengono. Le favole regalano momenti magici e la magia non può non essere presente nella vita di un bambino. La favola è la voce, il racconto, il sogno, la magia, è l’attesa di un mondo fantastico.

Il rapporto tra nonni e nipoti è un rapporto così speciale, profondo, che deve essere necessariamente coltivato e mantenuto, un rapporto fatto di tanti piccoli momenti che non possono correre il rischio di essere dimenticati. Ecco che nella “valigia magica” i nonni devono custodire una macchina fotografica, devono scattare foto e tempestarci i muri di casa. Il piccolo ritroverà così momenti belli di lui con i nonni ad ogni angolo, si sentirà importante agli occhi dei nonni e non dimenticherà, mai. Come le immagini anche i pensieri e le parole devono tempestare i muri e quindi non possono mancare foglietti sui quali appuntare e condividere pensieri, parole ed emozioni.

E poi ancora nella “valigia magica” fogli, matite colorare e dei DVD di fiabe. Fogli bianchi, senza ne righe ne quadretti, che permettono al piccolo di esprimersi in totale libertà. Il foglio bianco siamo noi, un noi che si sta costruendo. Il disegno è un momento importante che aiuta il piccolo ad esprimersi e se non capiamo cosa il bambino ha rappresentato proviamo a chiedergli: “Me lo racconti?” . Il bambino inizierà a raccontar-si e ciò sarà utile anche per lo sviluppo delle abilità linguistiche. Ad accompagnare i fogli le matite colorate. Meglio queste rispetto ai pennarelli. Le matite sviluppano capacità di manualità fine e permettono di sperimentare il tratto, fine, grosso, più o meno calcato. Le matite regalano e sono la dimostrazione del fatto che, nel mondo e nella vita, esistono delle sfumature.

In ultimo un DVD di fiabe. Nuove o classiche, sono l’occasione per trascorrere con i nipotini momenti di coccole, magari sul divano, sotto ad una copertina. I DVD non devono fungere da baby-sitter, il piccolo non deve essere lasciato solo davanti alla televisione mentre la nonna o il nonno fanno le loro cose.

Essere nonni è qualcosa di bellissimo, un rapporto delicato, che mette dinnanzi a numerose situazioni sempre nuove che crescono e mutano e che, per questo, possono solo ricevere vantaggi dalla possibilità di un confronto con altri nonni e con esperti dell’educazione.

Il nostro incontro è terminato con alcune parole chiave, parole che possono essere trasformate in strumenti fondamentali, da utilizzare nel rapporto nonni-figli:

“RINFORZI POSITIVI”: i genitori devono continuare ad essere un appoggio ed un sostegno per i propri figli, chiamati a svolgere il loro compito genitoriale. Per questo gli incoraggiamenti ed il sostegno sono imprescindibili.

AIUTI CONCRETI”: I nonni nutrono la mamma, un nutrimento che passa attraverso la loro presenza e collaborazione nella crescita del piccolo.


Per “Gli incontri di Chicco” Incontro A cura del Dott. Michele Filanti in Collaborazione con Polispecialistica Lariana