about pedagogia

“L’educazione non è un’esclusiva del bambino ma è cosa dell’uomo”.

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La pedagogia è la scienza dell’educazione, dell’educere, del far emergereL’educazione e’ cio’ che permette all’uomo di saper divenire.

La pedagogia si occupa di tutto ciò che riguarda l’educazione della persona, nelle diverse condizioni ed età della vita.

La pedagogia è la scienza dell’educazione perché si pone il problema dell’educazione, indaga e riflette sui fenomeni educativi e mette le fondamenta dei progetti educativi.

Negli ultimi anni all’educazione si sono aggiunti i termini “permanente” e “continua”, con il giusto riconoscimento dell’evidenza del perenne e inarrestabile evolversi dell’essere umano.

La pedagogia è ben connessa alla realtà, non vive nel limbo di idee astratte e mai applicabili, pone lo sguardo sulla vita concreta, sul qui ed ora, di uomini e donne, sulle esperienze umane, sui vissuti, sui valori, sulle profonde aspirazioni umane, sulle complesse personalità, sui tanti e qualche volta intricati problemi, per elaborare e proporre ponderati e percorribili itinerari di crescita personale e collettiva, sempre in vista del bene comune, di tutti e di ciascuno, di tutto l’uomo e di tutti gli uomini.

Il pedagogista è il professionista dell’educazione. E’ colui che, testimone di verità, concorre a ricercarla, a intravederla, a coglierla, a rimanere con lo sguardo sulla realtà, a riconoscerla e a non perdersi negli schemi mentali, interpretativi, semplificanti, riduttivi, una realtà dinamica così come sono sempre dinamiche le persone, le relazioni, le situazioni.

Il pedagogista è colui che sdrammatizza, ma mai sottoconsidera o ridicolizza. E’ empatico, coinvolgente, trascinante, aggregativo, mai distaccato, asettico o arrogante. il pedagogista è sostanzialmente un portatore di gioia. Ha nel suo DNA la speranza educativa e la ferma convinzione dell’educabilità della persona sempre, in ogni condizione ed età della vita.

Il pedagogista non è un illuso e sa che i fallimenti educativi, personali e relazionali sono dietro l’angolo ma sa anche che possono essere trasformati, con rinnovata progettualità, in occasioni di cambiamento costruttivo e rigenerativo. Il pedagogista non deve vivere sulla luna e tra le stalle ma è chiamato ad essere pienamente cosciente che occorrono delle fondamenta antropologiche, etiche e pedagogiche.

Quattro sono gli elementi che il pedagogista non deve mai perdere e conservare sempre nella sua cassetta degli attrezzi: il sapere, il saper essere, il saper fare ed un saper divenire.

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