Quando la pedagogia incontra lo sport

“Cari genitori se siete venuti per vedermi giocare ricordatevi che l’allenatore ha il compito di allenare, l’arbitro di arbitrare e io di giocare. Divertitevi anche voi! Il vostro compito è quello di incitare la mia squadra, non pensate ai consigli tecnici, non urlate, mi mettete in confusione. Non insultare l’arbitro e gli avversari, sono ragazziContinua a leggere “Quando la pedagogia incontra lo sport”

Fare scuola anche fuori dalle aule: l’outdoor education

Sono i bambini che saltano in una pozzangghera il sogno della nuova pedagogia che faccia della nostra scuola un cantiere dove sperimentare il senso di libertà. Negli anni ’60 Don Milani, nella sua scuola di Barbiana, era solito tenere  le sue lezioni fuori dall’edificio scolastico. Fu lo stesso Don Milani a volere una piscina antistanteContinua a leggere “Fare scuola anche fuori dalle aule: l’outdoor education”

Giocando si impara

“Per insegnare bisogna emozionare. Molti però pensano ancora che se ti diverti non impari”. M. Montessori Le tecniche di insegnamento tradizionali, che seguono quella che potremmo definire come la metafora della trasmissione di sapere, spesso portano gli alunni ad identificare il momento dello studio con i concetti di fatica e sacrificio. La mente viene quiContinua a leggere “Giocando si impara”

Lettere a una nonna speciale

“L’essenziale è invisibile agli occhi”  Tu sei qualla nonna lì, quella che ha il profumo dei nonni. Siamo simili in tante cose, troppe. Dopo aver impastato la pizza, prima di lasciarla lievitare nel canovaccio umido, ed avvolgerla nella coperta di lana, gli faccio una croce. Proprio come face tu. Non mi ero mai resa contoContinua a leggere “Lettere a una nonna speciale”

Io con autismo: ecco cosa vorrei dirti

“Non sono soltanto un’autistico, ma sono anche un bambino, un adolescente, un adulto. Condivido molte delle cose dei bambini, degli adolescenti e degli adulti che voi chiamate normali” Angel Rivière Angel Rivière, professore di psicologia evolutiva presso l’Università Autonoma di Madrid, scomparso nel 2000, ha  lasciato un fortissimo contributo per la  comprensione del comportamento autistico,  grazieContinua a leggere “Io con autismo: ecco cosa vorrei dirti”

10 principi educativi montessoriani

“Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perchè in lui si costruisce l’uomo” M. Montessori Se un bambino non ti invita a farlo non toccarlo Non parlare mai male del bambino (mai) Rafforzare e aiutare lo sviluppo di ciò che è positivo EssereContinua a leggere “10 principi educativi montessoriani”

Il tempo della famiglia: la costruzione di un tempo prezioso

“Vivere un tempo, il nostro tempo, significa imparare. Il mondo che ci circonda è il libro più bello, il motore di ricerca più completo” Il tempo è un bene prezioso, che spesso sfugge di mano. I genitori vivono non di rado soffocati dai numerosi impegni quotidiani, accompagnati da sentimenti di colpa nei confronti dei loroContinua a leggere “Il tempo della famiglia: la costruzione di un tempo prezioso”

Abbracciare un bambino è una indispensabile forma d’amore

“I bambini sentono le nostre emozioni più di quanto ascoltino le nostre parole” Quando un bambino viene al mondo le prime cose che percepisce sono la pelle ed il suono del cuore della madre che lo accoglie tra le braccia. Il calore di un abbraccio provoca emozioni positive e permette di sentirsi amati. Abbracciare unContinua a leggere “Abbracciare un bambino è una indispensabile forma d’amore”

Crescere significa essere cacciatori di stelle

“Nessuno nasce perfetto, ne lo diventa, ma l’esistenza è un dono che non va sprecato”. Crescere, diventare una persona consapevole, è il mestiere più difficile, ma anche il più bello. Crescere è un mestiere senza fine. In un mondo dove i punti di riferimento tendono a confondersi e dove è sempre più arduo trovare ilContinua a leggere “Crescere significa essere cacciatori di stelle”

Montessori: ordini e gradi nella presentazione del materiale

“Un bambino che dimostra il desiderio di lavorare e di imparare deve essere lasciato libero di farlo”. M. Montessori Nell’applicazione pratica del metodo occorre conoscere le serie di esercizi che devono essere presentati al bambino in successione, a sua volta ogni esercizio presenta una progressione. Nella “Casa dei Bambini” si iniziano a mostrare agli stessiContinua a leggere “Montessori: ordini e gradi nella presentazione del materiale”