Giacomo Rizzolatti il padre dei neuroni specchio. Ecco come funziona l’empatia

“Si, i sentimenti sono contagiosi” Sempre di più si parla, anche in pedagogia, di empatia, dal greco en e pathos, ossia “dento” e “sentire“,  si intende l’attitudine a sentire dentro di sé le emozioni, i sentimenti e le intenzioni che animano le persone con le quali entriamo in contatto. Scientificamente questa deriverebbe dai cosiddetti neuroni specchio. UnaContinua a leggere “Giacomo Rizzolatti il padre dei neuroni specchio. Ecco come funziona l’empatia”

Tutti al mare

“Senza occhiali molte persone sarebbero disabili. Le barrire sono il buio ma se esse vengono abbattute io potrò vedere ancora”. Essere disabili è facile, basta vederci poco e non portare gli occhiali. Ma ecco che due lenti fanno scomparire questa disabilità. Così è per le barriere. Se sono su una sedia a rotelle perché nonContinua a leggere “Tutti al mare”

PDL 2656 su pedagogista&educatore

“Da oltre vent’anni la professione di educatore e quella di pedagogista attendono di essere definite con criteri omogenei su tutto il territorio nazionale. Fino ad ora infatti queste professioni sono state penalizzate da una fragilità normativa e occupazionale. Occorre quindi potenziare il lavoro rivolto all’educazione in tutti gli ambiti in cui esso si espleta, ancheContinua a leggere “PDL 2656 su pedagogista&educatore”

A te bambina speciale

“L’educazione è cosa di cuore” Giovanni Bosco Oggi ho guardato gli alberi del parco giochi e mi sono accorta che si sono riempiti di foglie. La prima volta che ti ho presa per mano e ti ho portata in quel parco gli alberi erano spogli. Era l’inizio dell’autunno. Era l’inizio della mia nuova vita. EraContinua a leggere “A te bambina speciale”

“Bruchi e farfalle”

“Bisogna allenare l’occhio a non vedere il bruco ma la farfalla che verrà”. “Le farfalle non si allevano. Se si vuole vederle volare in giardino bisogna piantare fiori, creare cioè le condizioni favorevoli. Non si può integrare una persona disabile in modo diretto, magari con un atto amministrativo: bisogna crerare le condizioni affichè il disabile,Continua a leggere ““Bruchi e farfalle””

Poi c’è il nostro lavoro: noi siamo educatori

“La pietra angolare è l’impegno. E’ l’impegno inequivocabile di un individuo con un altro che promuove un cambiamento positivo” Torey Hayden Ci sono lavori che finiscono allo scoccare di una certa ora. Lavori che portano sempre in giro, senza orari ma con tante mete. Ci sono tanti lavori diversi, importanti e faticosi. Poi c’è ilContinua a leggere “Poi c’è il nostro lavoro: noi siamo educatori”

Un anno passato in un soffio

“L’educazione è cosa di cuore” Un anno fa oggi pubblicavo il mio primo articolo , parlava di cambiamento, del bisogno di riprogettarsi, di cambiare secondo gli eventi, di quel fenomeno chiamato resilienza, che altro non è che la capacità di utilizzare le proprie risorse, la capacità di non mollare ma andare avanti sempre, il reinventarsi ogni giorno. UnContinua a leggere “Un anno passato in un soffio”

I nonni lasciano le loro tracce nell’anima dei nipoti

“Capelli bianchi, occhi che brillano al sole, il calore di mani segnate dal tempo che donano amore” I nonni sono persone uniche, intime ed indimenticabili. Simbolo di un’unione generazionale, donano sguardi di complicità, concedono quei momenti di gioco permissivo e comprensivo, in nome di quell’amore smisurato. Un nonno è colui che sa piantare radici nelContinua a leggere “I nonni lasciano le loro tracce nell’anima dei nipoti”

Se sei lì solo per insegnare gli studenti non imparano niente

Gli studenti non aprono, se prima non bussi. Enrico Galiano Non ne azzeccano una, se non si sentono liberi di sbagliare. Non ti danno niente, niente più dei compiti fatti e delle paginette studiate a memoria, se vedono che tu fai lo stesso. Se non ci metti niente di più del sederti lì e fareContinua a leggere “Se sei lì solo per insegnare gli studenti non imparano niente”

Un “ti voglio bene” non è mai di troppo

Quando siamo stati bambini, quasi tutti abbiamo svolto un tema intitolato “Il giorno più felice della mia vita”. Nei collegi religiosi il successo era assicurato se raccontavi la tua prima comunione. Altri preferivano ricordare il regalo più grande e più costoso che avavano ricevuto per Natale, il viaggio in un paese lontano, la visita alContinua a leggere “Un “ti voglio bene” non è mai di troppo”